Una sacca di gas riuscì a fuoriuscire dal sottosuolo
e a stordire un'intero branco di piccoli Stoltosaurus incapax (Pl), specie tra
la più deficiente della terra.
Il loro già piccolo cervello venne ulteriormente intaccato dall'esalazione
malefica, il che comportò un brusco mutamento del loro atteggiamento
all¹interno del loro habitat.
Quasi vergognandosi del loro stato, o perlomeno essendone abbondantemente insoddisfatti,
incominciarono ad indossare paleogiubbotti di pelle nera con bottoni di roccia
pressofusa. Calzarono paleostivali di protovaccha smunta e nascosero la propria
mascolinità, pardon la loro dinosaurità, con quello che ai giorni
nostri potremmo identificare con cenozoici pantaciclisti.
Il tutto corredato da evidenti pendagli appoggiati al dorso, forgiati con fossili
multicolori e da immancabili mesoocchiali scurissimi, perché sembra infatti
che la sacca di gas avesse indebolito la loro resistenza ai raggi ultravioletti.
Non paghi però di questo cambiamento, incominciarono inoltre a masticare
una resina gommosa, oggi purtroppo scomparsa, sbattendo fortemente la bocca.
In breve tempo notarono che tale resina acquistava maggior sapore e gusto se
accompagnata da inalazioni di gas che fuoriuscivano copiose dai vari vulcani
del suolo.
Nonostante la reticenza dei dinosauri vecchi stampo, nei giovani la moda si
diffuse a macchia d'olio e nel breve periodo di qualche secolo, erano pochi
coloro che non avevano aderito alla moda.
I dinosauri più grossi però erano svantaggiati dalla possente
mole, perché non potevano certo permettersi di spendere capitali per
acquistare i paleogiubbotti formato gigante ma soprattutto perché non
potevano scalare per quattro-cinque volte al giorno le cime delle montagne per
le quotidiane aspirazioni di gas e così, al più intelligente di
loro, venne in mente la soluzione ideale, che si rivelò successivamente
però un'arma a doppio taglio.